
Dipingere un'icona è come
recitare una preghiera; ogni passo è un modo per unire il Cielo e la Terra,
per fare in modo che l'Uomo non sia che il tramite tra Cielo e Terra.

Si comincia con la scelta
del legno; deve essere ben stagionato, non troppo scuro, non troppo duro, non
troppo morbido. Nell'antichità veniva usato il legno di cipresso tagliato in
lamine abbastanza sottili che poi venivano immerse in olio aromatico e quando
ne erano ben impregnate, messe ad asciugare all'ombra. In quel modo non solo i
tarli non avrebbero mai intaccato il legno ma anche i colori si sarebbero
amalgamati meglio, rendendo al massimo.

Ora il legno migliore è il
ciliegio, rosato e profumato. Ma anche pioppo, abete, rovere. Tagliato della
giusta misura, levigato, reso liscio.
Poi comincia la lunga
strada che porterà quel pezzo di legno anonimo a diventare un'icona.
